
Una nuova creazione: è quello che ci racconta il vangelo di questa festa di Pentecoste, la creazione di un uomo nuovo.
"...Soffiò su di loro e disse loro: ricevete lo Spirito Santo..."
Viene in mente il primo soffio, raccontato nella Genesi: "Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere di suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente ..."
Il primo soffio: l'uomo diventa un essere vivente a immagine e somiglianza di Dio: quanto é bello questo! Che possibilità infinita di vivere in pienezza, con sé stessi, con gli altri, con tutto quello che ci circonda!
Ma poi come è proseguita la storia? Male…Anche in noi sentiamo a volte la distanza da questo progetto, l'uomo che è vinto dai suoi istinti da primate, da pre-umano, che vuole prevalere sugli altri, che non vive in armonia con il creato e con gli altri, che non vede gli altri esseri viventi come fratelli ma come soggetti da sfruttare per il suo egoismo, a suo piacimento.
Storia che vediamo raccontata nei telegiornali ogni giorno, soprattutto in questi ultimi anni dove sembra che l’umanità abbia smarrito la strada, con la violenza, le guerre che sembrano prevalere su tutto. Leggiamo nella storia dell'umanità, nei libri di storia una successione di guerre, di conquiste... tutto qui la storia dell'uomo? Sorge la tentazione di credere che non sia possibile altro futuro, anche per la storia che sentiamo vivere e ribollire dentro di noi.
Oggi nel vangelo c'è il racconto di un'altra possibilità, di una nuova creazione, di un altro uomo reso possibile dal dono di amore infinito di Gesù fino sulla croce: il dono del suo spirito rende possibile sempre un nuovo inizio, una nuova umanità.
Il soffio dello Spirito Santo che entra dentro di noi, di tutti gli uomini che lo vogliono, che rende possibile un nuovo essere umano.
Un uomo nuovo che sente i suoi istinti, ma è capace di dominarli, che diventa capace di vivere con i suoi fratelli in armonia, che vive ogni aspetto dell'amore in profondità, che vive la dimensione del dono e non dell'egoismo.
Un uomo nuovo che parla a tutti e con tutti ("siamo Parti, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea ..."), che non esclude nessuno, che sente tutti come suoi fratelli.
Un uomo nuovo che utilizza un linguaggio nuovo, non più quello del maligno, che ti porta a vedere chi sta accanto come un rivale non come un fratello, che ti porta alla violenza. Un linguaggio che si esprime con parole nuove, di speranza, di amore, di comprensione. Tutti capiscono questo linguaggio. Mai volgare, mai pieno di insulti, mai utilizzato per ingannare.
Un uomo nuovo che "...non é invidioso, non si vanta, non si gonfia di orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non cede alla collera, dimentica i torti, non gode dell'ingiustizia ...la verità é la sua gioia", come scrive Paolo ai Corinti.
Un uomo nuovo: con lo Spirito Santo è possibile...
Noi nuovi ogni giorno: con lo Spirito Santo è possibile, al di là delle nostre debolezze, delle nostre fragilità, dei nostri fallimenti, con lo Spirito Santo é possibile sempre ricominciare.
Una nuova creazione è possibile...
Revisione di vita
- Leggere la nostra storia personale alla luce dello Spirito Santo, ricordare i momenti di "luce" della nostra vita. Ci proviamo questa settimana?
- Un uomo nuovo: cosa significa per noi, per la nostra famiglia, nel lavoro che facciamo, dove viviamo? Quale aspetto di novità positiva, creativa, possiamo introdurre in questi giorni?
- Lo Spirito Santo che ci aiuta sempre a ricominciare, che ci rialza dalle nostre cadute... un compagno che è sempre con noi, un aiuto accanto a noi che non manca mai. Ce ne ricordiamo nelle nostre giornate?
- Dio ci ha dato la possibilità di un cuore nuovo, ha messo dentro di noi il suo spirito. Possiamo compiere opere belle, divine, straordinarie con questo spirito. Non siamo più creature che provengono solo dalla terra, siamo nuove creature con cuore nuovo che ci spinge ad amare senza limiti. Ecco la Pentecoste…
Una nuova creazione: è quello che ci racconta il vangelo di questa festa di Pentecoste, la creazione di un uomo nuovo.
"...Soffiò su di loro e disse loro: ricevete lo Spirito Santo..."
Viene in mente il primo soffio, raccontato nella Genesi: "Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere di suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente ..."
Il primo soffio: l'uomo diventa un essere vivente a immagine e somiglianza di Dio: quanto é bello questo! Che possibilità infinita di vivere in pienezza, con sé stessi, con gli altri, con tutto quello che ci circonda!
Ma poi come è proseguita la storia? Male…Anche in noi sentiamo a volte la distanza da questo progetto, l'uomo che è vinto dai suoi istinti da primate, da pre-umano, che vuole prevalere sugli altri, che non vive in armonia con il creato e con gli altri, che non vede gli altri esseri viventi come fratelli ma come soggetti da sfruttare per il suo egoismo, a suo piacimento.
Storia che vediamo raccontata nei telegiornali ogni giorno, soprattutto in questi ultimi anni dove sembra che l’umanità abbia smarrito la strada, con la violenza, le guerre che sembrano prevalere su tutto. Leggiamo nella storia dell'umanità, nei libri di storia una successione di guerre, di conquiste... tutto qui la storia dell'uomo? Sorge la tentazione di credere che non sia possibile altro futuro, anche per la storia che sentiamo vivere e ribollire dentro di noi.
Oggi nel vangelo c'è il racconto di un'altra possibilità, di una nuova creazione, di un altro uomo reso possibile dal dono di amore infinito di Gesù fino sulla croce: il dono del suo spirito rende possibile sempre un nuovo inizio, una nuova umanità.
Il soffio dello Spirito Santo che entra dentro di noi, di tutti gli uomini che lo vogliono, che rende possibile un nuovo essere umano.
Un uomo nuovo che sente i suoi istinti, ma è capace di dominarli, che diventa capace di vivere con i suoi fratelli in armonia, che vive ogni aspetto dell'amore in profondità, che vive la dimensione del dono e non dell'egoismo.
Un uomo nuovo che parla a tutti e con tutti ("siamo Parti, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea ..."), che non esclude nessuno, che sente tutti come suoi fratelli.
Un uomo nuovo che utilizza un linguaggio nuovo, non più quello del maligno, che ti porta a vedere chi sta accanto come un rivale non come un fratello, che ti porta alla violenza. Un linguaggio che si esprime con parole nuove, di speranza, di amore, di comprensione. Tutti capiscono questo linguaggio. Mai volgare, mai pieno di insulti, mai utilizzato per ingannare.
Un uomo nuovo che "...non é invidioso, non si vanta, non si gonfia di orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non cede alla collera, dimentica i torti, non gode dell'ingiustizia ...la verità é la sua gioia", come scrive Paolo ai Corinti.
Un uomo nuovo: con lo Spirito Santo è possibile...
Noi nuovi ogni giorno: con lo Spirito Santo è possibile, al di là delle nostre debolezze, delle nostre fragilità, dei nostri fallimenti, con lo Spirito Santo é possibile sempre ricominciare.
Una nuova creazione è possibile...
Revisione di vita
- Leggere la nostra storia personale alla luce dello Spirito Santo, ricordare i momenti di "luce" della nostra vita. Ci proviamo questa settimana?
- Un uomo nuovo: cosa significa per noi, per la nostra famiglia, nel lavoro che facciamo, dove viviamo? Quale aspetto di novità positiva, creativa, possiamo introdurre in questi giorni?
- Lo Spirito Santo che ci aiuta sempre a ricominciare, che ci rialza dalle nostre cadute... un compagno che è sempre con noi, un aiuto accanto a noi che non manca mai. Ce ne ricordiamo nelle nostre giornate?
- Dio ci ha dato la possibilità di un cuore nuovo, ha messo dentro di noi il suo spirito. Possiamo compiere opere belle, divine, straordinarie con questo spirito. Non siamo più creature che provengono solo dalla terra, siamo nuove creature con cuore nuovo che ci spinge ad amare senza limiti. Ecco la Pentecoste…


