
Essere in sintonia con il pensiero di Dio ... ecco la preghiera.
Il vangelo di questa domenica ci presenta una "lezione" di Gesù sulla preghiera.
Nei versetti precedenti del capitolo 11, di cui leggiamo qualche versetto, si intuisce che le cose stanno andando male per Gesù, è una situazione di "crisi": il suo messaggio è rifiutato dalle persone che contano nella società di quel tempo (scribi, farisei, sacerdoti del tempio, ...), la novità del suo messaggio della montagna dei capitoli 5,6,7 (le beatitudini...) non è capita, non è compresa da tanti, l'invio dei discepoli al capitolo 10 incontra difficoltà, contrasti (persecuzioni, le persone più vicine che accusano, denunciano i discepoli...)
Gesù invece di cadere nello sconforto (qualche analogia con noi oggi, davanti a tante situazioni difficili?) prega: "Ti rendo lode Padre, Signore del cielo e della terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli..."
Ti rendo lode... che fantastica vita potremmo vivere se riuscissimo a rendere lode, ringraziare per tutti i doni che abbiamo ricevuto, anche quando tutto ci sembra che ci crolli addosso.
In mezzo alle difficoltà, alla tentazione di mollare tutto, magari anche ad un pochino di depressione, riuscire a fermarsi, pregare, mettersi in sintonia con il pensiero di Dio su quella situazione, sulle azioni che facciamo, sui pensieri che ci attraversano.
Invece di lamentarsi, di vedere e scovare tutti i lati negativi, riuscire nella preghiera ad aprirsi alla speranza, riuscire a vedere "oltre", essere contenti nonostante tutto di Lui (bene-dire...), della possibilità di amare che ci ha dato, trovare la sorgente vera degli avvenimenti che ci capitano, scoprire Dio come Padre, cancellando tutti gli "idoli" che popolano le nostre giornate.
Gesù è venuto proprio per questo, è venuto a svelarci il vero volto di Dio, a rendere possibile un rapporto diverso con Dio: Padre, il figlio che si abbandona fiducioso all'amore del Padre, che nuota in questo amore, che lo fa diventare la sua dimensione, il suo modo di vivere.
"La mia vita ha un principio ed un fine, viene da Dio e torna a Dio, viene da questa luce e torna a questa luce, non vengo dal nulla o chissà da dove." (S.Fausti).
E non sono i furbi, i potenti, quelli che sanno tutto e voglio imporre il loro modo di pensare e di vivere a tutti quelli che incontrano... non solo loro che riescono a capire questo modo nuovo, questa nuova relazione con Dio.
Non si riesce ad essere in sintonia con il pensiero di Dio se si vive nell'egoismo, nel tentativo di tenere sotto controllo tutto, di dominare avvenimenti, persone, cose, di pensare di avere ragione sempre senza ascoltare nessuno, ritenendo di essere gli unici portatori della verità.
Sono i "piccoli" che sono in sintonia con il pensiero di Dio, i piccoli che conoscono solo una parola : Abbà, Padre...
I piccoli che hanno bisogno di amore, di sentirsi amati, di provare l'abbraccio di un Padre.
I piccoli che hanno il coraggio di dire: forse ho sbagliato, però ci provo di nuovo, voglio ricominciare il mio rapporto con Te, voglio di nuovo riprendere il cammino, imparare ad amare, pronunciare la parola: Abbà, Padre aiutami, dammi una mano ....
Revisione di vita
- Che cos'é per me la preghiera? Ripetere formule più o meno lunghe, un dovere verso Dio, un periodo di tempo ben delimitato nella nostra giornata, o ... essere in sintonia con il pensiero di Dio, avere fiducia in Lui, abbandonarsi al suo amore…
- Mi capita di cedere allo sconforto, alla sfiducia, al "mollo tutto" tanto non serve a niente provarci? Come risolvere la situazione con l'aiuto della preghiera? Ci proviamo in questa settimana?
- Il cristianesimo è in declino? La chiesa è destinata a scomparire? Come ci comportiamo noi davanti a questi problemi? Come Gesù o siamo un lamento continuo, rattristati e rassegnati… Gesù vive le difficoltà in modo diverso: Lui pregava, noi forse no, o non abbastanza. Non ripetere formule, ma mettersi in sintonia con il pensiero di Dio. Solo se si prega così si vedono le cose nel modo giusto. Approssimarsi della fine o il preludio di una nuova nascita?
- Essere "piccoli", pronunciare l'unica parola: Abbà, Padre. Ci ritroviamo in questa dimensione? La sorpresa di Dio: si è servito del rifiuto del vangelo dei sapienti, per spalancare la novità ai piccoli…

