LogoBlu

L'uomo dell'alleanza con Dio é colui che si mette a servizio dell'essere umano e che misura la sua fede con l'uomo che passando davanti alle nostre istituzioni religiose scuote la testa e se ne va perché non sente dentro il respiro delle sue speranze.

Tutto passa solo Dio resta.

 

new.gif

messia3

Quale tipo di Messia ha incarnato Gesù durante la sua vita? Nel vangelo di questa domenica Gesù vuol farci capire fino in fondo che cosa è la vera grandezza, chiarisce bene quello che intende. Difficile da capire, difficilissimo da accettare...

Dal comprendere questo brano fino in fondo questo discende tutta la nostra vita di fede.

All'inizio del brano una frase riassume tutta la missione di Gesù, tutto il vangelo: "Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. "

La croce e la resurrezione, la sintesi del suo messaggio, l'apoteosi dell'amore, il suo grado massimo.

Gesù chiarisce bene cosa intende per Messia: nessuna marcia trionfale, nessun potere su tutti gli uomini (neanche per cancellare in un colpo solo tutte le ingiustizie...), nessuna intronizzazione regale. Il Cristo cambia questo mondo di morte andando incontro Lui alla morte, donando la vita, facendosi segno per tutti noi: solo così finisce il mondo vecchio del potere, solo così si arriva alla resurrezione.

Pietro (come penso tutti noi, si fa voce per noi...) si ribella a tutto questo: non è possibile che il Messia debba soffrire tutto questo!  Pietro vuole allontanare tutto questo, gli sembra demoniaca una fine così... Forse anche a noi sembra così...

Ma Gesù è deciso, deve andare a Gerusalemme: è la sua natura, è l'amore che lo spinge da andare. Se qualcuno lo intralcia lo chiama Satana. Deve andare per liberare le persone, l'umanità intera dalla schiavitù, dalle pulsioni del maligno. Solo così cambierà il mondo, cambierà l'uomo nel suo profondo, cambierà l'umanità per sempre. Invita Pietro (e tutti noi...) a proseguire dietro di lui (non davanti, non con le nostre idee ed i nostri obbiettivi...) verso Gerusalemme, verso la croce e la resurrezione.

Delinea tre chiare proposte, disegna la sua e la nostra identità per arrivare alla fine, per raggiungere il fine della nostra vita: la croce e la resurrezione.

La prima: rinnega te stesso. Frase a volte travisata nel tempo da noi cristiani per presentare una fede triste, nemica della gioia, che si auto infligge dolore. Invece la proposta di Gesù è diversa: rinnega il tuo falso io, i tuoi falsi criteri sul potere, sull'avere, sull'apparire. Se si sceglie un cammino sbagliato che va in direzione diversa rispetto al dono di sé stessi, questo non ti porta alla gioia. Pensare solo a sé stessi sembra la soluzione, ma ti frega, non sarai felice. Smettila di pensare a te stesso, prova ad amare gli altri, tutti, ogni attimo.

La seconda: prendi la tua croce. E' un esortazione alla rassegnazione? No... non si tratta di sopportare quello che ci capita e magari ci dà fastidio, significa fare la stessa scelta che ha fatto Gesù, quella che lo ha portato alla croce. Fai vedere con la tua vita, con le tue azioni, con i tuoi discorsi la tua scelta. Schierati dalla parte degli ultimi, lotta per loro. E' molto personale la croce, è diversa per tutti noi. La lotta contro il mio male la posso fare solo io, nessun altro mi può sostituire. Gesù non ci salva con la bacchetta magica (un colpetto e siamo a posto per sempre...), apre una strada, ci indica un cammino, rispetta la nostra libertà, dobbiamo volere percorrere questa strada nonostante le difficoltà. E’ un sentiero in cui non siamo mai soli, Gesù è sempre con noi, porta la nostra personale croce con noi, fino alla fine.

La terza: segui me. Per arrivare alla fine del sentiero dobbiamo inserire il navigatore satellitare che punta su Gesù, solo così possiamo non sbagliare ai tanti bivi della vita, di fronte alle tante salite e discese del nostro cammino. Gesù ci indica gli strumenti per attivare e mantenere in esercizio il navigatore: la preghiera, quella che si può fare sempre, anche per chi lavora, per chi è impegnato in mille cose. Ci chiede: rimani sintonizzato con le mie parole, con il mio pensiero, utilizza tutti gli stratagemmi: una lettura del vangelo, qualcosa che ci aiuti a ricordarlo durante la giornata (perché non lasciare un commento, un brano del vangelo aperto sul nostro cellulare, tablet? così quando lo prendiamo in mano...). Poi propone lo strumento principale: l'Eucaristia. Ci dice: quel pane sono io, assimila la mia vita, tutta la mia storia d'amore.

Queste tre proposte delineano la nostra vera identità, la missione per tutta la nostra vita, il metodo per salvare la vita e non perderla per sempre.

Revisione di vita

  • A noi quale Messia piace? Potenza, gloria e successo a chi lo segue? Che ci aiuta subito nei nostri sogni di grandezza? Siamo tra i cristiani delusi di oggi e di ieri perché non si realizza?
  • Abbiamo capito bene le tre proposte? Siamo insieme a Pietro nel ribellarci alla sua proposta? Gesù non si stupisce della nostra iniziale resistenza, come con Pietro, ha la pazienza di rimanere con noi sempre…
  • Quale è il mio falso io che posso cercare di iniziare a "rinnegare" questa settimana?
  • La mia personale croce, la mia lotta contro il mio male. Percorrere il cammino con Gesù? Riprendere il cammino? Faticare insieme a Lui se sono in un tratto in salita?
  • Inserire il navigatore satellitare per scegliere le strade giuste. Poniamo attenzione alla "alimentazione" del navigatore? Il caricatore della preghiera è sempre disponibile...