
Inizio di Quaresima con Matteo che ci propone nel vangelo le tentazioni di Gesù nel deserto. E’ un brano molto denso di significato, racconta qualcosa che sentiamo tutti noi, tutti i giorni. Il conflitto interiore tra quello che vorrei fare e quello che poi faccio… Matteo ci dice che è il conflitto interiore che ha provato anche Gesù, come prova del suo immenso amore, sa comprendere le nostre fragilità, le nostre debolezze, ma ci fa anche capire che è possibile superarle, come affrontarle. Matteo racconta tutto questo con delle immagini simboliche: il diavolo, il tentatore, il divisore, nel deserto con Gesù per 40 giorni (numero simbolico...significa sempre, tutta una vita): ci proverà fino alla fine della vita di Gesù, fino sulla croce: se scendi dalla croce tutti crederanno...
Il divisore: la voce, il conflitto interiore che sentiamo anche noi nel nostro cuore, ogni giorno della nostra vita, che vuole dividere, frantumare le tre relazioni più importanti della nostra vita.
La relazione con le cose: siamo creati per vivere in un universo bello, ricco di tante risorse, che ci può dare tutto quello di cui abbiamo bisogno: il cibo, vestirci con dignità, una casa dove ripararci, tante possibili soluzioni per avere l'energia che ci occorre. Ma la voce che divide il nostro cuore si insinua e ci porta ad accaparrare più di quello che ci serve. Ci invita ad accumulare il più possibile, magari con la giustificazione dei tempi duri, dell'incertezza del futuro: "non si mai cosa può succedere...”. L'idolo del possesso che ci allontana da Dio. Gesù ci riporta nella giusta dimensione: abbiamo la vita vera se ci nutriamo "di ogni parola che esce dalla bocca di Dio..." La vita che viene dal cielo, che deve essere alimentata, così possiamo entrare nel mondo di Dio, alimentandoci della Parola. Solo così non ci inganniamo con le realtà materiali, solo così non le assolutizziamo come un idolo. Non sono le cose il nostro Dio, ma l'amore che ci fa condividere. Non tutto quello che sembra indispensabile ci serve...
La relazione con Dio. Il divisore suggerisce un rapporto con Dio come tra suddito e re, come tra schiavo e padrone. Non é tuo Padre, pretende tante cose da te, sei proprio sicuro che siano per il tuo bene? La voce del maligno: hai solo il padre biologico, non c'è altro...lascia perdere. A nessuno interessa la tua vita, ripiegati su tutto quello che vedi, scappa da tutto quello di cui non hai prove. Oppure chiedi miracoli, per verificare la sua presenza, pretendi le prove del suo amore con i miracoli. L'amore non c'entra niente, vedi di farti sentire con voce forte...
Gesù risponde con fermezza: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo". Dio é amore, solo amore, dentro il nostro cuore ci spinge ad amare ogni istante della nostra vita. La fede è abbandono tra le braccia di chi ci ama; chiedere le prove è una negazione del suo amore. Ci accoglie sempre, anche dopo ogni sbaglio, a braccia aperte. Gesù ci propone la sua relazione con il Padre: ecco il giusto rapporto con Dio.
La relazione con i fratelli. Il divisore entra di prepotenza e suggerisce la soluzione a tutti i problemi degli uomini: il potere. L'uomo può vivere solo se esercita il potere sugli altri che gli stanno intorno. L'altro è solo uno da sottomettere, se non lo farai prima di lui, sarai suo schiavo (la storia dell'umanità che si studia a scuola non è forse quasi esclusivamente una storia di guerre, infinite, per conquistare territori e popoli, per dominare tutto il mondo? E' la storia dei nostri giorni?). Si deve lottare per non essere sopraffatti: fatti una posizione nella vita, così tutti ti porteranno rispetto!
Gesù é chiarissimo: "Il Signore, Dio tuo, adorerai...". Non adorare il potente di turno, che passa come sono passati tutti i potenti della storia. Riconosci il primato dell'amore, l’unica forza che può costruire una nuova storia. Riconosci tutti come fratelli di un unico Padre. Il resto è la solita, vecchia storia...
La lotta di Gesù per mantenere fede alle giuste relazioni con le cose, con il Padre, con i fratelli durerà tutta la sua vita sulla terra... e ci farà vedere la vera dimensione dell'amore: il dono completo della sua vita, per tutti gli uomini, per tutti i tempi.
E’ la sua proposta per tutti noi, non facile, forse è una lotta continua, con possibilità di cadute, di qualche vittoria, di incertezze, di slanci di entusiasmo, di frenate e di accelerazioni. Forse il segreto (da provare in questo inizio di Quaresima...) é non avere paura di questo conflitto interiore che sentiamo nel nostro cuore, ma di abbondarci alla fiducia, alla Fede. Credere nell’Amore che vince sempre, avere la costanza di rialzarci sempre, costruire un pezzetto dell'uomo nuovo, un passo alla volta. Avvicinarsi, giorno dopo giorno, alla Pasqua di liberazione ...
Revisione di vita
- Tre proposte per curare le nostre tre "relazioni" in questa Quaresima:
o il digiuno come cura per la nostra relazione con le cose. Vivere con sobrietà. Non appesantire il nostro cuore di cose inutili, superflue. Riuscire a dire di no a qualcosa.
o la preghiera come cura per la nostra relazione con Dio. Ascoltare la sua Parola (ogni giorno...). Dialogare con Lui durante le nostre giornate. Essere fedeli.
o l'elemosina come cura per la nostra relazione con i fratelli. Condividere con gli altri, non solo qualcosa di materiale, ma anche il nostro tempo. Essere fratelli gli uni degli altri.
- Pane: indica tutti i beni che abbiamo bisogno per la nostra vita biologica. Basta il pane materiale per una vita pienamente umana? E' indispensabile, ma alimenta solo la vita biologica. Stare attenti alla voce del maligno che assolutizza il pane.
- Se tu sei figlio di Dio... sei sicuro? hai le prove? Anche a noi: di chi siamo figli, chi è il nostro padre? Conosciamo il padre biologico, ma è l'unica vita? C'é qualcuno sopra di me o sono solo, sono orfano? Esiste qualcuno nell'universo? Dalla risposta dipende il senso o il non senso della vita. Pensa a te stesso, schiaccia il più debole, spreca le risorse della terra. Se non lo fai, sarai un fallito. Potere o servire? Vogliamo avere successo o seguire lo spirito ? Vattene satana, adorerai solo il Signore Dio tuo…

