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Dio non é un concetto, è un fatto. E' sempre oltre le nostre rappresentazioni perché é con gli esclusi e con gli ultimi.

Se nella nostra vita c'é posto per tutti, c'é popsto anche per Dio, altrimenti qello che chiamimnamo Dio é il riflesso del volto deformato dell'uomo.

Tutto  passa solo Dio resta.

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Dal buio alla luce .. ecco il percorso fatto dal cieco nato del vangelo, ecco la proposta di cammino che fa Gesù ad ogni uomo, di ogni tempo, anche a noi, adesso...

Dal buio che ci circonda in questi tempi, in cui l'uomo sembra avere smarrito la strada nelle tenebre più fitte: guerre ogni dove, talk show in cui si parla tanto di geopolitica, come prevalere sugli altri, quale è l'arma più potente per sconfiggere il nemico, cosa si può fare per annientare il nemico ...

Il buio di un mondo dominato dagli interessi economici, dalla volontà di dominare tutti e tutto. Chi non si adegua è tagliato fuori. Tenebre fitte che ci avvolgono, come un manto spesso che tutto copre senza lasciare lo spazio alla luce di filtrare. Il buio della paura del diverso da noi, ma anche il buio che è dentro di noi, le paure, le ansie che crescono, la speranza che sembra tramontata, le difficoltà con le persone che incontriamo ogni giorno.

Nel brano del vangelo di questa domenica Gesù ridona la vista al cieco nato; è un brano fortemente simbolico: è la nostra condizione (di tutti gli uomini), abbiamo bisogno di luce, di aprire gli occhi.

E’ stupendo notare che non è il cieco che chiede qualcosa a Gesù; dal suo buio fitto forse non riesce neanche a chiedere, non ha mai provato la luce, non sa cosa significa veramente vedere. E' Gesù che fa la prima mossa, va incontro a lui, gli spalma il fango sugli occhi, gli dà il suo Spirito: è una nuova creazione (Genesi: Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere  del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente...).

E' la creazione dell'uomo nuovo, quello che esce dal buio e va verso la luce, che abbandona l'uomo che crede nella potenza, nella sopraffazione e va verso il nuovo Regno, quello in cui c'è solo la legge dell'amore...

E' un cammino quello del cieco, non arriva subito al traguardo della luce.

Incontra difficoltà nel suo percorso, tanti gli mettono i bastoni tra le ruote, tanti sconosciuti, ma anche chi vive vicino a lui (i suoi genitori...) cercano di dissuaderlo, di fargli cambiare strada. Gli dicono: non è la strada giusta, torna nel tuo buio. E’ il mondo vecchio che vuole prevalere ad ogni costo. Andare verso la luce è pericoloso, è contro le regole di tutti; credere in un mondo nuovo è osteggiato da tanti.

Ma lui prosegue, all'inizio sicuramente senza capirci molto (non so chi mi ha fatto questo...), ma non cambia sentiero. E’ il primo gradino: riconoscere che tante volte non sappiamo dove andare, ma non abbandonare la ricerca.

Una volta recuperata la vista, prende coscienza della sua vera identità. Prima era condotto per mano da altri, la sua vita era condizionata, ora può fare le scelte in prima persona. Ha il coraggio di dire quello che pensa, non si lascia intimidire, neanche dall’autorità religiosa. Dice la verità, racconta la sua esperienza, non rinuncia alla luce per timore. Anche davanti al sopruso, alla violenza degli altri che gli vogliono imporre di abbondare la sua strada, continua con costanza, con dolcezza, senza restituire insulti a quelli ricevuti, ma con risolutezza.

Segue la luce che ha intravisto e alla fine arriva al momento cruciale.

Gesù gli chiede: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?" Credi che un uomo nuovo è possibile, un uomo che segue la luce e non le tenebre, un uomo che crede, nonostante tutto il buio che lo circonda, nell'umanità basata sulla legge dell'amore?

Domanda impegnativa... Domanda da farsi ogni giorno. Forse il bivio tra luce e tenebre si propone tante volte nella nostra vita...

La luce é un dono immenso di Dio: ci viene in mente un pezzo del Benedictus che si recita nelle Lodi del mattino:

" ... grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,

 per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre

 e nell'ombra della morte

 e dirigere i nostri passi

sulla via della pace".

Il sole che sorge ogni giorno, la luce di Gesù che guida i nostri passi, quelli di ogni uomo, sempre, in tutti i tempi... anche durante i nostri tempi, sulla via della pace.

Revisione di vita

  • Custodire gli spiragli di luce che si intravedono nelle nostre giornate, serbarli nel cuore, farli germogliare… Come fare?
  • Non avere fretta ad arrivare in fondo al percorso: si incontrano sempre degli ostacoli (a volte prevedibili, a volte che ci sorprendono...). Come non arrendersi? Passo dopo passo sulla via della pace?
  • Gettiamo via le opere delle tenebre, perché adesso abbiamo la luce. Il nostro modo di parlare, di ragionare, di approcciare gli altri, di fare le scelte importanti della nostra vita è illuminato dalla luce? Se siamo sempre uguali, indistinguibili, forse qualcosa non ha funzionato...
  • Come genitori di oggi cresciamo i figli nella luce? Poniamo davanti ai loro occhi l'uomo vero, Gesù? Paura di fare dei perdenti in mezzo ad una società sempre in competizione?
  • Coloro che non vedono, trovano la vista; coloro che vedono, diventano ciechi. Noi ci vediamo? Siamo convinti di vedere? siamo ciechi anche noi? L’ unica cecità che è peccato: chi rifiuta la luce di Cristo...