
Abbiamo appena vissuto la Passione di amore di Gesù in questa settimana… ecco il vero senso, il significato profondo della Settimana Santa, culminata con la sentenza di morte di Pilato, con la crocifissione.
Dio era d'accordo con questo giudizio? La risposta è la mattina di Pasqua, il primo giorno della settimana...
Due donne si muovono all’alba, con poca luce: Maria di Magdala e l’altra Maria. Vanno a visitare la tomba, l’affetto per Gesù è troppo grande per trattenerle, le donne vogliono elaborare il lutto, il loro dolore.
Un enorme pietra chiude il sepolcro. La fine di tutte le speranze?
Perché Dio ha permesso tutto questo? I malvagi hanno vinto?
Non capiscono il senso (e noi?), sembra che la logica conclusione sia: il potere ha avuto la meglio. E’ possibile vivere solo la rassegnazione, il giusto è stato sconfitto. Il mondo nuovo è stato solo un sogno.
Matteo descrive uno spettacolo impressionante, utilizza immagini bibliche; la pietra rotolata via significa: Dio ha vinto la morte.
Descrive un terremoto: è il più grande della storia del mondo, tutto viene scosso, rovesciato; Dio interviene nella storia dell'uomo, c’è l’irruzione della potenza divina nel mondo, una forza immortale che entra anche nel mondo dei morti. Cristo ha abbattuto le porte degli inferi, ha spezzato le catene, la morte ha perso tutto il suo potere. E' entrata la vita che ha sconfitto per sempre la morte.
L’angelo del Signore fa rotolare via la pietra: è Dio stesso che spazza via la pietra, con la Pasqua solo la vita vera rimane.
Dio celebra il trionfo della vita, con l’angelo vittorioso, seduto sulla pietra. I soldati custodivano la pietra, ma nulla hanno potuto, non hanno potuto rinchiuderlo. Dio è intervenuto: ha spezzato i sigilli che l'autorità ha posto per imprigionare la vita. Dio rompe tutti i sigilli, non ha paura dei regni di questo mondo. Messaggio importante: non è invincibile il male del mondo, abbiamo ricevuto la forza che viene dal cielo che sconfigge qualsiasi male.
L’spetto dell'angelo è bellissimo: folgore e abito bianco; la luce che ha raggiunto il massimo splendore quando ha vinto la morte. Dio è luce ed in lui non c'è tenebra alcuna.
Le guardie rappresentano chi si pone al servizio del male, si vendono al potente di turno, ma sono tramortite: la forza divina vince il potere della morte.
L'angelo parla alle donne: non abbiate paura. La distanza infinita che esiste tra la nostra condizione di creature fragili e mortali ed il mondo di Dio adesso è colmata: non è qui è risorto, non è rimasto nel mondo dei morti. Andate in Galilea, dove tutto ha avuto inizio, ripercorrete insieme il cammino che avete fatto con Lui…
Le donne corrono a raccontare ai discepoli, abbandono il sepolcro, annunciano l'esperienza fatta. Non hanno ancora visto il Risorto, ma è Gesù che va incontro a loro: rallegratevi!
Le donne gli stringono i piedi: simbolo del cammino che Gesù ha fatto dal Padre ed adesso ritorna al Padre.
A Gerusalemme dona la vita, i suoi piedi non si sono fermati al Calvario, il destino ultimo di quei piedi è la vita che non muore. La vita che ha vinto sulla morte.
Revisione di vita
- Non piace chi sembra un fallito, uno sconfitto, secondo i criteri di questo mondo…Come andiamo al sepolcro? Solo per piangere? Oppure …
- I regni di questo mondo sembrano invincibili, incrollabili; il potere che sigilla il bene con una pietra pensa di durare per sempre (quante somiglianze con i “regni” ed i “re” di oggi”…). La mattina di Pasqua Dio ha spazzato via tutto…. La pietra rotola via, il giusto vive per sempre, la vita che non muore irrompe nella storia di allora e di oggi. Ecco la nostra missione: testimoniare, annunciare a tutti la pietra rotolata via, il male non ha l’ultima parola.
- L'angelo non parla alle guardie, devono capire da sole che cosa è il male, mentono per denaro, per accondiscendenza con il potere. Si compera le coscienze delle persone con denaro? Il potere corrompe le coscienze? E le nostre?
- Tornate in Galilea: se vogliamo vedere il Risorto dobbiamo andare anche noi alla nostra Galilea, ripercorrere il cammino fatto con il maestro e piano piano capiremo… il cammino del Risorto.

