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La fede non deve essere vissuta come rischio o scommessa, ma come certezza vitale, come tesoro nascosto, come intimo segreto, frutto di profonde  esperienze che crescono pian piano lungo tutta una vita.

Tutto passa solo Dio resta.

Cammini di fede.

Chi di noi non ha sperimentato insicurezze, smarrimenti, e perfino dubbi nel cammino della fede? Tutti, anche io". Papa Francesco parla così a oltre 80 mila fedeli, presenti in piazza San Pietro per la 23ma udienza generale. Ma questo, ha aggiunto Bergoglio, "è parte del cammino della fede, è parte della nostra vita.

Non deve stupirci perché siamo esseri umani segnati da fragilità e limiti:tutti siamo fragili tutti abbiamo limiti, non bisogna spaventarsi!", perché "l'amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi. L'amore di Dio brucia anche i nostri peccati". Il Papa ha sottolineato che "in questi momenti difficoltosi è necessario confidare nell'aiuto di Dio mediante la preghiera filiale e trovare il coraggio e l'umiltà di aprirsi agli altri per chiedere aiuto: dammi una mano, ho questo problema. Quante volte lo abbiamo fatto? E poi siamo riusciti a uscire dal problema e incontrare Dio un'altra volta. Nella comunione dei Santi - ha detto il Papa - siamo una grande famiglia, tutti noi, dove tutti i componenti si aiutano e si sostengono fra loro".