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L'uomo dell'alleanza con Dio é colui che si mette a servizio dell'essere umano e che misura la sua fede con l'uomo che passando davanti alle nostre istituzioni religiose scuote la testa e se ne va perché non sente dentro il respiro delle sue speranze.

Tutto passa solo Dio resta.

 

La libertà, come è scritto in questo articolo, è oggi nella nostra cultura un bene importantissimo, nel nome del quale si combatte.

Famiglia Domani n. 2 anno 2000 La libertà, come è scritto in questo articolo, è oggi nella nostra cultura un bene importantissimo, nel nome del quale si combatte. Tutti noi siamo pronti a prendere posizione contro le situazioni in cui la libertà viene calpestata e limitata.

Ma ci siamo voluti interrogare e chiedere che cosa è veramente la libertà. La prima risposta che ci è venuta è che spesso la libertà, anche all'interno della coppia, è intesa come "sono tranquillo, posso fare quello che voglio, mangiare a mezzanotte se mi va, oppure decidere all'ultimo minuto di.. andare al cinema, alla partita o uscire con gli amici invece di tornare a casa, dopo il lavoro". Questo, secondo noi, è un modo "superficiale" di intendere la libertà, ma è anche quello che i giovani fidanzati temono banalmente di perdere con il matrimonio, che spesso viene visto come una limitazione delle possibilità. Il mondo oggi ci offre una quantità di opportunità di affermarci, di godere della vita a piene mani ed avere dei vincoli ci obbliga a frenarci. A noi è capitato di sentire storie di amici con matrimoni non andati avanti perché le storie personali, secondo loro, non dovevano essere limitate dalla presenza dell'altro (voglio andare a scalare in montagna con i miei amici scalatori tutti i week-end e non intendo rinunciarvi, voglio andare in vacanza con i miei nuovi colleghi di lavoro, passare con loro il mio tempo e vivermi quest' esperienza). Quello che ci è sembrato interessante in quest'articolo e anche "illuminante" è che l'autore dice quello che noi da sempre crediamo. E' vero che si può avere qualche scrupolo a coltivare degli interessi personali che non coinvolgono l'altro (danza, bici) e che devono però essere continuati - la diversità è fonte di arricchimento - ma è altrettanto vero che l'essere coppia ci porta anche a farci carico dell'altro e a aiutarci l'un l'altro a conquistare la libertà quella vera, quella che ci fa sentire liberi perché ci sbarazziamo dai vincoli del nostro egoismo. Come diceva un famoso filosofo, possiamo limitarci a vivere la vita con un approccio “estetico” : sono spettatore della mia vita, mi godo lo spettacolo, vivo momento per momento, senza fare scelte responsabili, senza legarmi stabilmente a nulla. Ma per noi questa non è vera libertà, porta ad una vita che non costruisce nulla, che alla lunga ci annoia e che per questo non ci fa sentire bene ne tantomeno ci fa sentire liberi davvero. Se si fa il secondo passo, si può vivere in modo "etico", con scelte responsabili come formare una famiglia, delle amicizie, delle relazioni sociali che danno un po' di senso alla nostra esistenza. Ma neanche questo riesce a portarci alla vera libertà. L'unica fonte vera di libertà è Dio. Come dice l'articolo "Dio è il Dio della libertà. Egli che possiede tutti i poteri per costringermi, NON MI COSTRINGE. Egli mi ha fatto partecipe della sua libertà".

 

 PER CUI PER RISPONDERE ALLA PRIMA DOMANDA: LA LIBERTÀ E' UN VALORE BIBLICO: SI infatti se leggo Paolo S. Paolo ai Calati (5, 13-14) Voi fratelli, siete stati chiamati a libertà Purché questa libertà non divenga un pretesto Per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. S. Giovanni (Gv 8, 31-36) Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi... In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccare, Ora lo schiavo non resta sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero” Noi ci sentiamo e diventiamo liberi nel momento decidiamo di inserire in Dio la nostra vita, cioè di inserire la vita nella legge dell'Amore, quello con la A maiuscola, che abbraccia tutti i fratelli (Amerai il prossimo tuo come tè stesso). Se viviamo in questo modo, lo Spirito è la "legge" che ci guida e ci libera. Anche nella nostra vita succede la stessa cosa. Sposo e sposa, mamma e papa non hanno bisogno di leggi ferree, è il loro cuore, quando è sincero, vero, autentico, libero, che è legge.

Nel matrimonio si è in due. Per attuare questo grande progetto di LIBERTÀ, di verità e di amore, per realizzare quest'Alleanza con Dio, il fatto di essere in due a volere, a decidere a sostenersi è un grande vantaggio. Un pensiero anche a quanto sia importante condurre i figli, educarli alla libertà, a vivere ogni momento della loro vita da uomini e donne liberi. Questo implica lo stimolo all'ascolto e alla ricerca: - educare ad ascoltare, cercare, sapere: la libertà consiste nel conoscere le leggi, collocarle nella loro gerarchia di valore (chi crede di non aver nulla da imparare si preclude ogni scelta di libertà) - educare ad essere inferiormente liberi, non lasciarsi tirare da una passione o da un capriccio, dalla paura - educare a scegliere, a decidere, i figli devono sapere che a ogni scelta è condizionata a una rinuncia: quasi sempre dire si a una cosa implica un no. Ogni scelta importante deve essere meditata, ma poi si deve arrivare a una decisione Per tutto questo la preghiera)è indispensabile, è di grande aiuto. Rende consapevoli dei limiti umani e ci apre alla grandezza di Dio. La preghiera non è evasione dalla responsabilità: Dio non deresponsabilizza mai. Ci dona la luce dello Spirito, ma allo stesso tempo ci lascia prendere i nostri rischi. Sembra molto difficile, ma la realtà diventa un po' più semplice quando i due sposi sanno vivere ogni giorno la loro Alleanza-Consacrazione. Dio non può non impegnarsi con loro... Le difficoltà riportano la barchetta in alto mare, ma obbligano a ridire ogni giorno il nostro SI, a rivedere e ripensare di tanto in tanto le motivazioni che ci hanno portato a sposarci, per rinnovarle e perfezionarle, per riprendere slancio e per riconfermare al Signore tutta la nostra completa fiducia e dedizione alla sua volontà. E questo ci rende liberi. Ognuno di noi, sviluppando se stesso, sprigionando le sue caratteristiche, diventa più libero, senza le istintività che impediscono di crescere (dice il nostro articolo). C'è chi vede l'altro come una minaccia e chi attraverso il dialogo e il confronto con l'altro diventa libero. L'uomo per essere davvero libero deve liberarsi dai condizionamenti. La persona è libera quando fa delle scelte che esprimono se stessa, che esprimono le sue più autentiche aspirazioni. Ma questo non si fa da soli ("non è bene che l'uomo sia solo " nell'episodio della creazione). Si costruisce con gli altri, nella coppia c'è la possibilità di svilupparsi e svelarsi nella nostra piena identità, l'altro ci aiuta a fare questo. Si crea una relazione disinteressata. Responsabilità (come dice qui) vuoi dire prendersi cura della libertà dell'altro. Prendersi cura significa aiutare l'altro a guardare con fiducia la responsabilità di vivere. Prendersi cura a la vocazione più bella che abbiamo ricevuto da Dio (al contrario di Caino "Sono forse io il custode di mio fratello") Prendersi cura significa cercare il bene dell'altro e non il comodo e aiutarlo a seguire il suo bene, la sua libertà. Cambiare quello che ha fatto Caino, cambiare la storia. Amare è porre al centro la libertà dell'altro, attraverso l'ascolto, accompagnando il suo sviluppo come persona. Se penso solo al mio io resto freddo e non creo nulla , se penso all'altro il calore e l'entusiasmo farà del bene all'umanità.