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La tua fede ti ha salvata.

Ci viene richiesta solo la fede senza nessuna condizione né religiosa, né culturale, né dogmatica, nè morale.

Almeno come credenti spaziamo via ogni barriera, divisione, discriminazione.

Chi divide, chi odia non crede in Dio, crede solo nella sua follia. Solo la fede salva!

Tutto passa solo Dio resta.

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Ritornino i corpi

Editoriale di Luigi Ghia

Corpi sfacciatamente ostentati; corpi sui quali si infierisce crudelmente…Diventiamoumanip

Verrebbe da dire: corpi belli e corpi brutti. Ma chi opera questa divisione manichea, in realtà dimostra di non saper cogliere la vera bellezza, attingibile solo attraverso uno sguardo d’amore, capace di ammirazione, di rivelazione. Di trasfigurazione.

Umanizzare le relazioni affettive

di Lidia Maggi

Non abbiamo un corpo: siamo corpi. Corpi immagine del Dio che non abbiamo mai visto e che, per mostrarsi, si è incarnato nel corpo di Gesù. Siamo corpi che desiderano incontrare altri corpi e instaurare con loro relazioni vitali. Talvolta queste relazioni sono virali, disumane. Occorre riumanizzarle, queste relazioni, con quella passione che mette in gioco le persone e che fa riscoprire la grammatica degli affetti. Con la memoria del corpo del Signore e della sua passione, scuola di umanizzazione.

Diventiamo umani. Restiamo umani

di Giuseppe Goisis

Giuseppe Goisis non è più con noi, nella nostra Redazione. Ci ha lasciato nel mese di aprile 2023. È sempre nella nostra amicizia. «Diventiamo umani! Restiamo umani!»: noi consideriamo questo suo invito, consegnatoci poco prima della morte, quasi un grido, come un suo testamento. Cercheremo di essergli fedeli, in un orizzonte complesso, che vede mescolarsi il bene e il male, e crescere una disumanizzazione scellerata.

Restare umani

di Guido Ghia

L’Autore analizza, in una prospettiva filosofica e teologica, la crisi del concetto di umanità, frutto di un mutamento culturale che vede il trionfo del bene individuale sul bene comune, una sorta di nuovo prometeismo e di un emergente trans-umanesimo, di una tecnologia che si impossessa sempre più delle nostre vite, condizionandole inesorabilmente, rubandoci l’intelligenza. Di qui l’invito a percorrere la strada scoscesa del ritorno a un «minimo comun denominatore umano».

Gli anelli deboli

di Giorgio Ghia

L’Autore, sociologo e dirigente della Caritas astigiana, affrontando il tema della riumanizzazione urgente della politica e della società, che mostrano oggi il volto spietato della disumanizzazione, propone per la risoluzione del problema l’intervento sugli «anelli deboli» – i poveri, gli esclusi, le persone fragili, le donne – di una società nella quale la classe politica è sempre più disattenta ai percorsi di inclusione.

«Pur essendo molti…»

di Elisa Cagnazzo

In una prospettiva biblica e teologica, l’Autrice commenta Romani 12 di Paolo, che utilizza la metafora del corpo per proporre il concetto di koinonia, quella comunione che ci consente di vivere insieme per lo stesso scopo. Questo concetto è riferibile anche alla Chiesa in cui «pur essendo molti, siamo un solo corpo», ma un solo corpo in Cristo: una unità che non è spersonalizzata e spersonalizzante, ma partecipazione comune alla Grazia.

Dalla teodicea all’antropodicea

di Francesco Ghia

«Unde malum?». Perché il male? Perché la sofferenza e il dolore apparentemente inutili? Da questa domanda, che da sempre ci angoscia, è nata la teodicea, il tentativo cioè di «giustificare» Dio che non può volere il male degli umani essendo bontà infinita. Si è fatta così strada, nella riflessione filosofica, la antropodicea, la giustificazione dell’uomo. Con Rousseau, viene affermata da un lato la bontà originaria dell’essere umano, corrotta successivamente dalla degenerazione della società umana. Una società che va dunque modificata, controllata per annullare le sofferenze dei singoli.

La responsabilità

di Angela Dessimone

Sentirsi responsabili della propria esistenza e di quella degli altri: questo è il valore fondamentale nel vivere sociale, da realizzare attraverso un cammino umile e attento, seguendo quei «piccoli consigli» che l’Autrice offre in conclusione dell’articolo.

Conversione ecologica. Perché no?

di Emanuela Chiang

La «Laudato si’» di papa Francesco parla esplicitamente di una conversione ecologica. L’Autrice, agganciandosi al documento pontificio, cerca di sfatare alcuni falsi miti, purtroppo ancora assai radicati nelle nostre famiglie. La Traccia di Revisione di vita, a cura di Giuliana e Giacomo Mussino, invita puntualmente a una trasformazione culturale sui temi ambientali.

Per una celebrazione eucaristica bella e partecipata

di Stefano Zerbini

Giovani e adulti stanno rapidamente abbandonando la pratica dell’Eucaristia domenicale. Non basta denunciare il problema, come fanno molti sociologi; occorre lavorare assieme: laici, diaconi, preti, vescovi per rinnovare la liturgia, per farla sentire come propria dal popolo di Dio. La Messa è rendimento di grazie di comunità, oggi però solo più composta, nelle Liturgia domenicale, da anziani. Occorre ridurre il distacco progressivo di tutto il popolo di Dio dalla celebrazione eucaristica: ed è anche questo l’impegno che, in quanto Redazione abbiamo assunto e continueremo ad assumere.

 Dossier: Matrimonio, per costruire la speranza.