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 Portare la croce vuol dire prendere su di noi il progetto di vita di Gesù senza cercare noi stessi, i nostri interessi, ma il bene degli altri fino a perdere la propria vita, per amore dei fratelli, proprio come ha fatto Gesù.

Tutto passa solo Dio resta.

 

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Per un’etica dei volti
Editoriale di Luigi GhiaUomo e donnap
La comunicazione tra i volti, che oggi si va malinconicamente rarefacendo a causa dell’uso sconsiderato di supporti tecnologici, resta l’unica via di pace in un mondo dominato da conflitti, l’unica fonte di alterità tra coppie che spesso comunicano solo tramite post-it, l’unico luogo per cogliere e rispettare l’incatturabile mistero dell’altro.


La banalizzazione dell’amore
di Lidia Maggi
I corpi sono fatti per stabilire legami affettivi: per amare, secondo il piano di Dio che, dopo aver dichiarato che la Creazione era cosa buona, subito afferma che «non è bene che l’umano sia solo».
Ma altrettanto da subito si apre, nella Scrittura, una pericolosa deriva delle relazione quando Adamo coglie Eva come qualcosa di proprietà, negandone nella pratica l’alterità. Fin dai primordi, dunque, assistiamo a una banalizzazione dell’amore, descritta dalla nostra Autrice con grande profondità e intensità.


Un corpo per amare
di Alida Ianni e Fabio Marchetti
I Presidenti dei Centri di Preparazione al Matrimonio italiani affrontano, in questo articolo, il tema della (ri)valutazione del corpo e della sessualità nella Teologia del matrimonio: una acquisizione recente nella storia della Chiesa, grazie anche agli insegnamenti di Giovanni Paolo II, il cui impianto dottrinale ha informato i programmi dei percorsi di preparazione al matrimonio.


Il corpo delle donne campo di battaglia
di Grazia Villa
Nelle società patriarcali, nelle quali si colloca anche la nostra, come dimostrano diffusamente le cronache, non si è ancora sciolto il nodo gordiano tra i corpi delle donne e la violenza maschile. Il corpo delle donne si caratterizza nella storia e anche oggi come un campo di battaglia, come dimostrano gli stupri di guerra, di tutte le guerre del passato e del presente: uno stupro utilizzato scientemente come strumento di terrore.


Il corpo. Prigione dell’anima o vero «io» dell’essere umano?
di Angela Dessimone
L’Autrice, forte delle sua vasta esperienza educativa, mette in evidenza come il corpo non è la scorza provvisoria dello spirito, ma il «luogo», inteso nella sua accezione più vasta, antropologica e teologica e non solo spaziale, in cui lo spirito si manifesta e si esprime, attribuendo al corpo una caratteristica non più di oggetto, ma di strumento di relazione.

«Amare le mogli come il proprio corpo» (Ef 5,28)
di Paolo Mirabella
L’Autore affronta in modo magistrale l’interpretazione del testo paolino: un testo molto contestato, soprattutto per la presenza in esso di elementi delle cultura del tempo che affidava alla moglie un ruolo subordinato e di sottomissione al marito. Ma occorre cogliere la novità del messaggio di Paolo: l’analogia tra le coppie «marito-moglie» e «Cristo-Chiesa». Un rapporto di dono che richiede accoglienza e reciprocità di offerta.


Le donne di Luca
di Milena Mariani
L’evangelista Luca viene considerato non solo il più intellettuale tra gli evangelisti, ma anche quello più attento e favorevole alle figure femminili, molte delle quali presentate con efficacia nel suo evangelo. E tuttavia è impossibile non rilevare, nella lettura «dentro il testo» lucano, una sorta di disagio dell’evangelista nei confronti di un certo protagonismo femminile contrastante con lo spirito del tempo. Disagio, peraltro, confermato da molti oggi nei confronti di un discepolato tra eguali, sollecitato dalle donne nella Chiesa, ma che fatica a realizzarsi nella prassi ecclesiale.


Donare, ricevere, donare
di Angela Dessimone
Donare gratuitamente, senza pretesa di reciproca, è certamente un atto di libertà, ma diventa oggi atto eversivo in un contesto sociale in cui la gratuità è un’eccezione. Atto eversivo anche nel rapporto di coppia, luogo del dono reciproco e gratuito.


Il rispetto nella coppia
di Valeria e Tony Piccin
Non può esistere amore nella coppia senza il rispetto reciproco.
Privo di rispetto, l’amore è cattura dell’altro, cioè la negazione stessa dell’amore. Purtroppo oggi, come dimostrano recenti fatti di cronaca, viene spesso meno il rispetto tra i partner, per cui è urgente un progetto educativo basato sull’amore e non sul baratto dei comportamenti, nonché sul rispetto come momento indispensabile per arrivare al perdono quando nella coppia si manifestano infedeltà.


Il sacerdozio femminile
di Luigi Ghia
L’Autore esprime in questo articolo il suo punto di vista, un punto di vista maschile, sul tema del sacerdozio femminile: un tema sul quale si discute molto nell’ambito della teologia femminista, ma tabuizzato dalle autorità ecclesiastiche prevalentemente maschili.
Le ipotesi sulle quali si muove l’articolo sono sostanzialmente due: non sono anime belle quelle che affermano che la diseguaglianza nella Chiesa tradisce l’Evangelo di Gesù; e che il celibato ecclesiastico e il sacerdozio riservato ai maschi non sono un dogma, ma il frutto di una scelta di potere ancora dura a morire.

 

Dossier: Piazza ragazzabile