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Dio non é un concetto, è un fatto. E' sempre oltre le nostre rappresentazioni perché é con gli esclusi e con gli ultimi.

Se nella nostra vita c'é posto per tutti, c'é popsto anche per Dio, altrimenti qello che chiamimnamo Dio é il riflesso del volto deformato dell'uomo.

Tutto  passa solo Dio resta.

Viene rivelato agli “amici” di Gesù il mistero della vita intima di Dio, sino ad allora sconosciuta: In Dio ci sono tre persone (il Padre, il Figlio e la Spirito Santo ) che si scambiano reciprocamente, all’infinito, doni infiniti, e vivono in una unione piena che li rende infinitamente felici. 

La testimonianza di Giovanni è chiara e netta nel definire il significato più profondo di questo essere uno in tre, individuando l’intima essenza della vita divina: ”Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio, chi non ama non ha conosciuto Dio perché Dio è amore ... Dio è amore: chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv 4,7s).

E’ la più alta definizione di Dio che la storia ci riporta.

Questo fatto, straordinario, non riguarda solo le tre Persone, ma ci tocca da vicino, perché definisce una realtà di cui noi siamo parte: “Quale grande amore ci dato il Padre per essere chiamati figli di Dio; e lo siamo realmente! ... noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1 Gv 3,1s).

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