03 – APRIRSI ALLA VITA
Per formare sposi che, presenti sul territorio, affianchino le coppie nella scelta dell’aprirsi alla vita o nella dolorosa esperienza dell’infertilità.
La formazione dovrà curare in modo particolare: la crescita spirituale degli sposi coinvolti, l’attitudine all’ascolto, le competenze specifiche richieste.
La presenza sul territorio dovrà essere possibilmente costruita non soltanto in collaborazione con le risorse ecclesiali, ma con quelle della società civile. L’Ufficio diocesano di Pastorale Familiare può sostenere tale attenzione.
Tale formazione dovrà essere progettata in sinergia con i corsi di educazione all’affettività per gli adolescenti e sui metodi naturali per le coppie.
04 – SCUOLA, EDUCAZIONE, WEB
Una proposta pastorale articolata in 3 percorsi all’insegna dell’integrazione con gli Uffici Diocesani per la Famiglia, Comunicazione, Scuola, Catechesi, Giovani e Vocazioni.
Formazione alle opportunità e alla valorizzazione dei nuovi media (contenuti, strumenti, applicazioni pastorali) per adulti, che preveda una alleanza tra pastorale familiare, parrocchie e scuola.
Formazione per i ragazzi alla conoscenza e alla buona cittadinanza digitale (proposte interattive: concorsi, produzione media, storytelling etc…).
Percorsi comuni intergenerazionali (genitori e figli, figli e insegnanti) al fine di rendere praticabile la convivenza nei villaggi digitali.
Claudio: Il workshop “Scuola, Educazione, Web”, suddiviso in tre gruppi da 10 persone (sullo stile dello splendido convegno sinodale di Firenze u.s., i cui partecipanti provenivano da tutte le realtà regionali, io unico “toscano” nel gruppo), coordinati da Padre Simone Bruno – Direttore Editor Gruppo San Paolo, e Flavia-Claudio Contu – Animatori della Casa della Tenerezza di Perugia, ha preso atto che in questi tempi si è aperta sempre più una frattura tra famiglia e società, tra famiglia e scuola rompendo così il “patto educativo” in essere, ponendo in crisi l’alleanza educativa tra i tre soggetti: famiglia, scuola, società.
I partecipanti si sono domandati quale felicità suscitare attraverso l’ “accompagnamento educativo” dei figli, delle nuove generazioni nel mondo dei nativo digitali?
Scopo del workshop è stato quello di far emergere esperienze concrete del proprio vissuto nell’ambito della scuola e della famiglia per valutare azioni conseguenti tese a recuperare il patto educativo tra i soggetti, tenendo chiara la presenza invadente sempre più decisiva dei media e delle tecnologie informative e comunicative.
Da qui la necessità di fornire strumenti formativi e strumentali per una corretta collaborazione reciproca, soprattutto in questi momenti così “virtuali” (faceboock, whatsapp, ecc.) a cui si delega il riempimento della comunicazione relazione reale.
