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"Non chi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre".

Dobbiamo passare dall'ortossia alla prassi. Resta più importante  il retto modo di agire che il retto modo di credere.

E' questione di coerenza!

Tutto passa solo Dio resta.

 

 

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Pace e comunità.
Editoriale di Luigi Ghiapacecomunita.
In questo editoriale, licenziato a inizio febbraio del 2026, il nostro compianto Direttore, muovendo dalla distinzione classica del sociologo tedesco Ferdinand Tönnies tra «comunità» e «società», sottolinea l’urgenza di riscoprire e valorizzare, nelle relazioni interpersonali, nella famiglia, nella politica e nella Chiesa, la nozione di «comunità» come via diffusiva di costruzione della pace.


Preghiera e arte.
di Laura Mazzoli
Un arsenale di guerra che diventa arsenale di accoglienza e di pace. È il caso del Sermig di Torino: all’interno della costruzione, salendo verso quello che un tempo era un sottotetto, ecco, inaspettata, una cappella. L’ha progettata quarant’anni fa Costantino Ruggeri (1925-2007), frate francescano e artista poliedrico. Luogo di preghiera e silenzio a pochi metri dal rumore e dal miscuglio di storie che intersecano vite migranti e cittadine. Una policromia di luci e ombre che filtra dalle vetrate, arte in cambiamento nel ritmo del tempo.


La pace nella comunità.
di Silvana e Luca Molinero
Le prime comunità cristiane come paradigma di missionarietà e annuncio di pace. Ripercorrendo testimonianze, tolte dagli Atti degli Apostoli e dal corpus paolino, di ricomposizioni di conflitti dal «basso», i nostri Redattori evidenziano alcune azioni concrete per rendere effettiva, oggi, qui e ora, una convivenza dialogante, solidale e nonviolenta.


«L’uomo marginale» e la sua lotta per l’identità.
di Luigi Ghia
È passato circa un secolo da quando Robert Park, il fondatore della sociologia urbana e dell’ecologia sociale, elaborava la teoria dell’«uomo marginale»: donne e uomini che vivono sul confine di due mondi culturali, senza riuscire ad appartenere pienamente a nessuno di essi. Che hanno perduto la loro identità. Tanti sono nella società frammentata e multiculturale odierna i marginal men: immigrati, giovani sradicati, donne sfruttate e offese, ecc. Il tempo attuale ci chiede di vivere le differenze come ponti per l’incontro. E di accorgerci finalmente che il nostro piccolo frammento di pianeta non è, e non è sarà mai, il centro unico dell’universo.


Maria Montessori e l’educazione alla pace.
di Giulia Baglione
«Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando alla pace». Sono parole di Maria Montessori di cui, in questo articolo, l’Autrice, pedagogista, ricostruisce alcune tappe di un itinerario intellettuale costantemente orientato alla promozione della pace, della giustizia e della fraternità tra le nazioni.

In piedi, allora, voi tutti, costruttori di pace.
di Paolo Zamengo
20 maggio 2024, Papa Francesco, nel catino dell’arena di Verona, pronuncia un discorso appassionato destinato a passare alla storia: un no senza riserve alla guerra, alla dittatura, allo sfruttamento dei deboli, alla cultura dell’indifferenza. Un sì senza riserve alla pace, alla democrazia, al mettersi al fianco dei piccoli, dei deboli, degli ultimi. «La pace richiede tempo, la pace va curata, e se non si cura la pace c’è la guerra»…


Dialogo e convivialità.
di Stefano Zerbini
La sinodalità, sottolinea il nostro Redattore in questo articolo, non deve essere una bella teoria di sociologia della religione, ma – come, peraltro, insegna la storia della Chiesa – il nucleo stesso dell’ecclesiologia. Nella società contemporanea, la Chiesa, se vuole essere fedele alla sua missione, è chiamata a un cambio di atteggiamento: non più struttura chiusa e arroccata su di sé, ma realtà aperta che «esce» verso l’altro, che combina insieme, profeticamente, dialogo e convivialità.


Comunità accoglienti.
di Angela Dessimone
Accoglienza e misericordia sono, nel linguaggio biblico, due termini correlati: Dio ci ama, ci accoglie sempre e ha sempre misericordia per noi. Certamente, accogliere l’altro e mostrare misericordia è, per noi, faticoso e impegnativo. Eppure, esempi concreti di comunità accoglienti non mancano.
L’Autrice, della nostra Redazione, ne ha fatto e ne fa diretta esperienza, come volontaria e operatrice.


Famiglie accoglienti.
di Paola e Valter Mantelli
«Io accolgo te … nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…».
Ripercorrendo le promesse matrimoniali, esemplate sull’«Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» di Gesù, gli Autori, della nostra Redazione, tratteggiano alcuni percorsi per far essere sempre di più le nostre famiglie piccole comunità capaci di accogliere il «cambiamento», il «futuro», il «resto del mondo» e la «vita nuova».


Noi ci avevamo provato… Sentieri di pace in parrocchia.
di Luca Solaro
L’Autore, parroco nella diocesi di Asti, riflette, con passione e lucidità, sulla difficoltà concreta di costruire, nelle comunità ecclesiali (e non solo), sentieri di pace al cospetto di una società frammentata. Sottolinea
la bellezza e il coraggio, sempre e comunque, dello «hacer camino», del «fare cammino», ossia l’utopia, per dirla con Carlo Maria Martini, della Chiesa come «comunità alternativa», rete di relazioni durature fondate sul Vangelo.

 Dossier: Francesco d'Assisi